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Mostra Venezia gli Ebrei e l’Europa 1516-2016

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La Repubblica Veneta, nei primi decenni del 1500, aveva attuato una strategia urbana di accoglienza, offerta di garanzie e contemporaneamente di sorveglianza, più o meno rigida nei confronti anche di altre comunità nazionali e religiose, importanti per le proprie attività economiche come i popoli del Nord (con il Fondaco dei Tedeschi), i greci ortodossi (con la concessione di costruire a loro spese una chiesa e un collegio) e via via gli albanesi, i persiani, i turchi. Gli ebrei, al pari d’altre minoranze, erano “preziosi” per la Serenissima Ciononostante Venezia, che aveva concesso agli ebrei presenti sul proprio territorio – anche quando l’Europa li stava cacciando dopo i noti decreti d’espulsione dalla Spagna (1492) e dal Portogallo (1496) – d’entrare in città come rifugiati di guerra, in seguito alle drammatiche conseguenza della lega di Cambrai e alla sconfitta di Agnadello, si pose presto il problema di come trattare la minoranza ebraica.

Per maggiori informazioni visita il sito:

http://palazzoducale.visitmuve.it/it/mostre/mostre-in-corso/mostra-cinquecentenario-ghetto-venezia/2016/03/17043/venezia-gli-ebrei-e-leuropa/

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